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Ciao ragazzi, mi chiamo Mirko ( “Waters” per alcuni amici e “5 centesimi” sempre per gli stessi amici ) !

sono nato a Napoli un lontano Luglio di 24 anni fa e suono il basso da poco più di 6 anni. La musica ha sempre fatto parte della mia vita in quanto fin da piccolissimo avevo un mangiadischi dell’anteguerra nella culletta e senza il mio 45 giri con Signora Lia di Baglioni, non c’era verso di farmi addormentare. Sono cresciuto in una famiglia in cui praticamente tutti i miei zii e tutti i miei cugini suonavano anche solo a livello dilettantistico qualche strumento (praticamente tutti chitarristi), ma come sempre accade, il mio interesse per il basso nacque da un episodio casuale: ero a casa con alcuni amici del liceo chiacchierando del più e del meno, quando ad un tratto uno di loro ebbe la folgorante idea di formare un gruppetto musicale; ognuno scelse il proprio strumento (le due chitarre) e a me toccò in sorte la batteria.

Tornai a casa non troppo convinto dello strumento che dovevo cominciare a studiare, tuttavia non mi soddisfaceva nemmeno l’idea di dedicarmi anche io alla chitarra, anche perché in famiglia di chitarristi ce ne erano veramente troppi! Così optai per l’originalità e pensai che il basso faceva al caso mio, anche da un punto di vista caratteriale, non essendo un tipo particolarmente esibizionista. Così, all’età di 16 anni, mio padre mi comprò il primo basso targato Hyundai, soprannominato poi “A’ mazz’ e’ scop’” date le sue non eccelse qualità sonore.

In seguito all’acquisto di un Montarbo da 100 W che uso ancora oggi e che ha avuto vari soprannomi, da “ciucci’ e’ fatic’” a “casciabbanco”, cominciarono le prime prove col gruppetto di amici del liceo (mancava la batteria e usavamo quella midi, che bagaria!) e la prima esibizione alla festa di 17 anni di uno dei componenti (a quei tempi il nostro cavallo di battaglia era Smells Like Teen Spirit dei Nirvana e io portavo i capelloni a mezzo collo!!) seguita da quelle a scuola nei concertini degli studenti a fine anno. Vennero anche le prime soddisfazioni, tra le quali ricordo soprattutto quando una ragazza bassista che mesi addietro mi aveva dato un palo clamoroso, si inginocchiò davanti a me mentre facevo l’assolo di basso di Aeroplane dei Red Hot Chili Peppers, eheheh. Col passare del tempo mi affinai sempre di più facendo lezione col maestro Carlo Sparano, e apprendendo nuovi stili. Arrivò il primo basso a 5 corde, un Fortress One della Warwick con cui ho fatto le suonate migliori, e un amplificatore da 150 W sempre della Warwick, il tutto sempre a spese di quel brav’uomo di mio padre. Dopo gruppetti vari di scarso interesse e bagarie di ogni genere, le situazioni musicali più serie cominciarono con la band “K’amma Fanky” con cui facevo dance in moltissimi locali di Napoli e provincia, e poi con la band tributo ai Pink Floyd, i mitici “Pigs on the moon” (www.pigsonthemoon.it) con Davide Mongirullos, Gegè il pelato calmo serafico e diplomatico e Seggiolino Furby, di cui faccio attualmente parte.

Dopo un breve periodo di lezioni col maestro Diego Imparato e assieme all’arrivo, stavolta non più a spese di mio padre, di un secondo basso a 5 corde, (quello che uso attualmente), un pregevole strumento artigianale con un suono modellato perfettamente per generi come il Funky ed il Fusion, cominciai a collaborare con gli Acidentity (www.acidentity.altervista.org), una band funky/acid jazz.. L’incontro con Michele Ferigo avvenne due anni fa nel citato episodio dell’uomo sandwitch, e dopo peripezie e fallimenti musicali di ogni sorta, finalmente il nostro progetto di una tribute band dei Dire Straits ha preso corpo, grazie alla collaborazione con ottimi musicisti come Andrea de Francesco, Joseph Capobianco e Lorenzo Pastore.